|
|
 |
 |
Le origini del gelato o del
dolce freddo sono antichissime. Mentre tre personaggi
in epoca relativamente recente si contendono la
paternità dell’invenzione del gelato
moderno, e cioè Ruggeri e Bernardo Buontalenti
(fiorentini) e Procopio de Coltelli (siciliano),
assai più complesso è rintracciare
le origini del gelato nell’antichità.
Certo è che i riferimenti alla refrigerazione
di frutta, latte e miele si incontrano sia negli
antichi testi sia nelle cronache delle scoperte
archeologiche più note.
Nell’antichità c’è riportato
dalla Bibbia,che Isacco offriva ad Abramo latte
di capra misto a neve, inaugurando così uno
dei primi “mangia e bevi” della nostra
storia.
|
|
Ci
sono altri che fanno risalire l’origine del gelato
a circa 3.000 anni prima di Cristo e individuandola
presso le popolazioni dell’estremo Oriente, in
particolare presso i Cinesi. Dalla Cina poi, attraverso
le invasioni mongoliche, il gelato sarebbe approdato
in Grecia e in Turchia. Da qui si sarebbe poi propagato
agli altri paesi del bacino Mediterraneo.
Gli Arabi svolsero un ruolo assai importante, fu proprio
lì che venne realizzata la decisiva scoperta
del sistema per congelare i succhi di frutta ponendoli
in recipienti circondati di ghiaccio tritato. I Crociati,
di ritorno dalla Terra Santa, oltre al bottino e le
ferite di guerra, riportarono sulle mense dei ricchi
d’Europa raffinatissime ricette di sorbetti a
base di agrumi, gelsi e gelsomini, che immediatamente
si propagarono con successo. Ma la scoperta “ufficiale”
del dolce freddo sulle tavole dei potenti avviene nel
Cinquecento.
Il primo a reintrodurre a corte questa novità,
fu un certo Ruggeri, un fiorentino che partecipò
ad un concorso indetto dai signori di Firenze e, presentando
il suo sorbetto, sbaragliò ogni altro concorrente.
|
 |
| Continua... |
|
|
|
|